Il profilo di questo cicloamatore è completo.

La sua esperienza nasce dagli anni ottanta, quando incollato alla Tv per ammirare le gesta del suo campione preferito, Francesco Moser, acquisisce i segreti di questo sport ed in particolare le tattiche di gara.

Con Francesco Moser, peraltro, ha avuto la soddisfazione di scalare Montevergine, qualche ora prima dell’arrivo di una tappa del Giro d’Italia di qualche anno fa.

La sua partecipazione a gare ciclistiche amatoriali risale agli anni ottanta, quando giovanissimo si misura con atleti esperti e quando le bici, in acciaio, hanno ancora la levetta del cambio sotto il telaio.

Dopo un’interruzione durata diversi anni, riprende a pieno regime l’attività agonistica, dapprima con una società di Mercogliano, poi con l’altra compagine Atripaldese dei Progress, con la quale partecipa  a diverse gare ciclistiche negli anni 2000.

Non ottiene mai  risultati di rilievo, ma è riconosciuto universalmente come elemento di sicura esperienza  e conclamata classe.

Non gli mancano doti di coraggio e non si lascia certo scoraggiare  da una giornata di pioggia che possa rendere pericolosa una gara a circuito.  

Reduce l’anno scorso da una bruttissima caduta in gara sull’Altopiano del Laceno, sa rialzarsi prontamente destando l’ammirazione dei compagni di squadra dai quali è  omaggiato con una targa ricordo per meriti sportivi.

Ormai non più ragazzino, può misurarsi degnamente con atleti della sua  stessa categoria, potendo ben figurare in qualsiasi competizione sportiva.

Iscritto con il mitico “Circolo Amatori della bici” condivide con i compagni anche momenti di puro svago deliziandoli con assoli strumentali  essendo anche un ottimo chitarrista.

“Non si smette di pedalare quando s’invecchia, si invecchia quando si smette di pedalare…”. Sulle orme di questo noto aforisma, lo ritroverete sicuramente sulle strade della provincia per i prossimi anni ad allenarsi con i fantastici amici del “Circolo Amatori della Bici”.