Grande amante dello Sport e della sana e bella vita.

La mia prima sgambata su di una bici da corsa risale all’età di 19anni, una passione tramandata da mio padre e dal mio idolo: Marco Pantani, noto a tutti come il  “PIRATA”. A lui devo il mio amore  per la montagna e per essere un Wilierista a tutti gli effetti. Ricordo una sua dichiarazione:  “Non c’è supermarket dove si compra la grinta: o ce l’hai o non ce l’hai. Puoi avere il tecnico migliore, lo stipendio più alto e  tutti gli stimoli di questo mondo, ma quando sei al limite della fatica sono solo le tue doti ad aiutarti”…..  e la mia dote è quella di SCALATORE.

 

Il mio trasporto  per questo sport lo si può racchiudere in una frase di Albert Einstain: “La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti." Ed è muovendosi che labiciclettainsegna cos’è la fatica, cosa significa salire e scendere, non solo dalle montagne ma anche nelle fortune e nei dispiaceri, insegna a vivere. Il ciclismo è un lungo viaggio alla ricerca di se stessi; è uno degli sport più nobili in cui sacrificio e sudore rappresentano le parole chiavi. Secondo Hemingway è solo andando in bicicletta che impari meglio i contorni di un paese, perché devi sudare sulle colline e andare giù a ruota libera nelle discese e su questo come si fa a non dargli ragione?

Sono iscritto al “Circolo Amatori della Bici” dal 2014 ed essendo uno dei più giovani, se non il più giovane, sono stato accolto da tutti come un figlio e sin da subito, dalle prime uscite, dalle prime chiacchierate mi sono sentito come a casa.

Il “CIRCOLO” rappresenta una grande famiglia uniti tutti dalla stessa passione. Cerco di essere sempre attivo in qualsiasi manifestazione o uscita sociale che gli amatori organizzano.

 

In tredici anni di ciclismo non ho mai amato l’agonismo anche se nell’ultimo anno, spinto dagli amici del Team Corse,  ho ceduto al fascino di qualche cronoscalata, ricordando con immenso piacere il bel quarantesimo posto della cronoscalata del SS. SALVATORE a Montella.